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PIEMONTE- 10-05-2022-- "Le gare per assegnare le concessioni delle grandi derivazione idroelettriche, quando ci saranno, comunque entro la fine del 2023, è importante determinino 'opportune misure di compensazione ambientale e territoriale, anche a carattere finanziario, da destinare ai territori dei Comuni interessati dalla presenza delle opere e della derivazione'.

Questa ultima frase è stata proposta e inserita dal Governo, nelle scorse ore, nella conversione del DL Concorrenza, in Senato. E ci pare essere efficace per dire che i territori non sono spettatori nel corso delle gare, tra chi vince e chi perde. E per dire che i Comuni devono essere coinvolti in una partita complessa su asset sulle quali arriverà la golden power. I territori non sono un orpello.

Uncem sostiene da 20 anni che il territorio montano è quello dove acqua e forza di gravità si uniscono generando fatturati e utili. E una parte importante di questi deve rimanere sui territori, riconoscendo l'importanza dei Comuni tra le opere di presa e di rilascio. Vale tanto più mentre si approntano le regole delle gare sugli invasi. La nuova formulazione dell'articolo, con le 'misure di compensazione ambientale e territoriale, anche finanziarie' è positivo secondo Uncem".

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

 

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