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BIELLA 2-8-2025 Ieri presso l’Istituto penitenziario di Biella all’Atto dell’immissione a passeggi dei reclusi, un Agente di Polizia Penitenziario, solo in servizio è rimasto vittima di un'aggressione da parte di un detenuto.
Quanto accaduto nel carcere di Biella è un episodio grave e preoccupante che evidenzia l'importanza della sicurezza e della protezione del personale che lavora in ambienti critici come le carceri. La presenza di telecamere in tutti i posti di servizio, oggi mancanti, sarebbero fondamentali per garantire la sicurezza e prevenire episodi di violenza come questo. Le telecamere possono infatti, registrare gli eventi e fornire prove utili per le indagini e i processi oltre che in parte dissuadere i detenuti dal commettere atti di violenza o abusi contro il personale, quindi aiutare a proteggere il personale dalle aggressioni e garantire almeno quel minimo di sicurezza oggi con evidenza risulta assente.
Come avvenuto in questo caso specifico, la mancanza di telecamere nella sezione dove si è consumata l'aggressione rende più difficile la ricostruzione sia degli eventi che l’identificazione dei responsabili. Ci si auspica che questo episodio possa fungere come ulteriore occasione per riflettere sull'importanza della sicurezza e della protezione del personale che lavora in ambienti critici come le carceri e per prendere misure concrete per migliorare in parte l’attuale situazione.
La nostra solidarietà e gli auguri di pronta guarigione vanno al collega che ha subito l'aggressione sperando che possa riprendersi presto e tornare a svolgere il suo importante lavoro con la stessa dedizione e professionalità che lo ha sempre contraddistinto. La solidarietà e il sostegno dei colleghi e dell'istituzione sono fondamentali in momenti come questi, e speriamo che questo episodio possa essere un'occasione per rafforzare la nostra unità e il nostro impegno per la sicurezza e il benessere di tutti


