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TORINO -21-06-2019 -Arpa e Regione Piemonte hanno presentato ieri, giovedì 20 giugno la Relazione sullo Stato dell'Ambiente 2019. Hanno aperto i lavori l'assessore all'Ambiente della Regione Piemonte Matteo Marnati, il responsabile della Direzione regionale Ambiente, Roberto Ronco, il direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto, e il direttore di Ires Piemonte, Marco Sisti. Questi, in sintesi, in dati presentati:

Clima:  Il 2018 in Piemonte è stato il secondo anno più caldo degli ultimi 61 anni, con un’anomalia termica media di circa +1,6 °C rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000. Nel 2018 è stato importante l’apporto delle precipitazioni che, con circa 1.400 mm medi sulla regione, posizionano il 2018 come il 5° anno più piovoso degli ultimi 61, con un surplus pluviometrico del 32% rispetto alla norma 1971-2000. L’andamento delle precipitazioni nevose è stato generalmente superiore alla media soprattutto per quanto riguarda la prima parte dell'anno.

Aria: Nel 2018, quasi il 32% delle stazioni ha superato il limite giornaliero di 50µg/m3 di PM10: limite da non superarsi per più di 35 giorni all’anno. Nel periodo compreso tra gennaio e maggio 2019, il numero di stazioni che ha superato il limite giornaliero è poco più del 19%. Sempre per il PM10, il 2018 è stato il 1° anno in cui il valore limite della media annuale, pari a 40 µg/m3 è stato rispettato in tutto il Piemonte. Quanto all'NO2, biossido di azoto,  Rispetto all'ozono, Il 75% delle stazioni presenti sulla rete regionale ha superato il valore obiettivo di 120µg/mc da non superarsi per più di 25 giorni all’anno. Si tratta però dell’unico inquinante che, in alcuni punti di misura, mostra un andamento temporale in controtendenza, con un aumento delle concentrazioni negli ultimi anni

Acqua:. Il 32% dei fiumi ha uno stato ecologico buono considerando i dati del triennio 2014-2016. Il 72% ha uno stato chimico buono secondo i rilevamenti effettuati nel 2018. Per tutti i corsi d’acqua analizzati la portata media mensile del 2018 è sempre stata al di sopra della media storica. Le analisi effettuate per i laghi rilevano che il 100% delle acque è balneabile.

Territorio: Quasi il 6,9% della superficie regionale viene consumata, pari a oltre 175 mila ettari, rispetto alla media nazionale del 7,6%. Oltre il 68% dei comuni è a rischio frane, pari a 801 comuni che interessano oltre 23 mila abitanti (0,5% della popolazione).  Per il rischio alluvioni è il 90% dei comuni ad essere coinvolto, ovvero 1073 comuni e oltre 156 mila abitanti (3,6% della popolazione). Attualmente i siti contaminati censiti sull’intero territorio regionale sono 1.777, di cui 839 con procedimento attivo e 938 conclusi. La provincia di Torino possiede da sola quasi la metà dei siti presenti in banca dati,; seguono le province di Novara e Alessandria. Quanto all'energia, il 18,6% di quella consumata deriva da fonti rinnovabili.

 

 

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