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TORINO – 11-08-2019 – La Regione Piemonte avvia un progetto sperimentale per il rimpatrio volontario dei migranti. La sperimentazione è contenuta in un accordo firmato venerdì 9 agosto dal presidente della Regione Alberto Cirio, dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, dal Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione, Michele Di Bari, e dai prefetti di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.

Scopo dell’accordo è sperimentare un modello di intervento a regia regionale, con una governance territoriale multilivello, che sappia realizzare un circuito operativo capace di incentivare i rimpatri volontari dei migranti presenti in Piemonte mediante progetti che ne consentano il concreto reinserimento nel tessuto sociale e produttivo dei Paesi di origine. Pertanto, ad ogni immigrato che manifesterà l'intenzione di ritornare al suo Paese per intraprendere un percorso di lavoro sarà assegnato un contributo di 2.000 euro, maggiorato del 50% se sarà accompagnato da un familiare e del 30% se porterà con sé anche un figlio. Ad ogni immigrato che manifesterà l’intenzione di ritornare nel suo Paese d’origine per intraprendere un percorso di lavoro sarà assegnato un contributo di 2000 euro, maggiorato del 50% se sarà accompagnato da un familiare e del 30% se porterà con sé anche un figlio.

Dopo la firma il presidente Cirio ha dichiarato che “Il tema dell’immigrazione è per noi prioritario. Questo progetto è una sperimentazione importante perché non dà un sussidio economico fine a se stesso, ma crea le condizioni perché un migrante possa tornare a casa e poi avere realmente le opportunità per restarci”.

 

 

 

 

 

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