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cinghiale

TORINO - 08-11-2019 - La Regione Piemonte al fianco degli agricoltori, allevatori e pastori piemontesi che ieri, su iniziativa di Coldiretti, sono scesi in piazza Montecitorio a Roma per  denunciare il problema dell’invasione dei cinghiali e della fauna selvatica. E' quanto hanno sottolineato  il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme al vicepresidente e assessore alle Foreste, Fabio Carosso e all’assessore all’Agricoltura, Marco Protopapa.


“Dopo l’insediamento della nostra Giunta - spiegano - abbiamo da subito affrontato seriamente il problema del contenimento degli ungulati, con una delibera che prevede, per situazioni straordinarie, lo snellimento delle procedure riguardanti le tecniche e i mezzi per il controllo dei cinghiali, con l’ausilio dei cani limieri. Abbiamo poi promosso degli  incontri con i Prefetti delle province piemontesi, che sono le massime autorità in materia di sicurezza e ordine pubblico, per valutare l’entità del fenomeno ungulati ed allo stesso tempo individuare procedure operative in stato di emergenza".


A seguito delle riunioni con i rappresentati delle amministrazioni provinciali, sono state proposte una serie di interventi per rendere più efficace la caccia di selezione, mentre si sta anche concretizzando un tavolo di lavoro tecnico composto dalle Province e dai tecnici degli Ambiti territoriali di caccia e Comprensori alpini. Sul fronte invece della cosiddetta caccia programmata, si sta valutando l’adozione di specifici protocolli di attivazione in aree critiche.
Con le Prefetture e le Province, si è inoltre deciso di procedere ad un monitoraggio per l’esatta localizzazione dei sinistri stradali da fauna selvatica, che prevede anche il coinvolgimento delle forze dell’ordine, per verificare il numero di incidenti con relativa mappatura.


Infine è in corso di presentazione alla Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, la proposta di modifica dell’articolo 19 della Legge 157/92 per consentire l’ampliamento dei soggetti autorizzati alle azioni di controllo, “Insomma - concludono il presidente Cirio e gli assessori Carosso e Protopapa - il problema è molto sentito in Piemonte, dove abbiamo intrapreso tutto quanto consentito dalle leggi nazionali. La realtà è che servono dei cambiamenti di normativa a livello centrale. In questo senso, come Regione, siamo disponibili a farci promotori di un tavolo nazionale da convocare urgentemente, dove, nel rispetto di tutti, si trovino le soluzioni più efficaci per il contenimento della fauna selvatica”.

 

 

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